Centro Studi Movimenti

Il Sessantotto in una “regione rossa”

Lunedì 4 dicembre 2017 

Sala del Refettorio, Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri

Via Sant’Isaia 20, Bologna

 

Programma

Mattina 10.00/12.30

Introduzione al seminario

Presentazione del progetto di ricerca – Metella Montanari (Istituto storico di Modena)

Comunicazione e luoghi del ’68 – Mirco Dondi (Master in comunicazione storica, Dipartimento di Storia culture civiltà, Unibo)

 

Prima sessione

Studenti e contestazione in Emilia Romagna. Primi risultati della ricerca e ipotesi interpretative

Coordina Luca Alessandrini

Tempi, dinamiche e contenuti della protesta studentesca – Alberto Molinari (Istituto storico di Modena)

Il movimento e lo spazio politico-istituzionale – Federico Morgagni (Istituto storico di Forlì-Cesena)

Il movimento fuori dalle aule – William Gambetta (Centro studi movimenti)

Dibattito

 

Pomeriggio 14.30/18.00

Seconda sessione

Il 68 lungo la via Emilia

Coordina Alberto Molinari

Presentazione del progetto di portale – Metella Montanari (Istituto storico di Modena)

I luoghi

Spazi pubblici e spazi privati nei movimenti del ‘68 – Marica Tolomelli (Dipartimento di Storia culture civiltà, Unibo)

I luoghi dei movimenti in Emilia Romagna – Chiara Lusuardi (Istituto storico di Modena) e Iara Meloni (Istituto storico di Modena)

Le fonti orali

Tavola rotonda

Le videointerviste ai protagonisti dei movimenti in Emilia Romagna – Luisa Cigognetti (Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri)

Tavola rotonda con interventi degli istituti storici dell’Emilia Romagna

Partecipa Stefania Voli (Scuola Normale Superiore di Pisa)

 

A cura degli Istituti storici dell’Emilia Romagna in rete

Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna

 

Iscrizioni

Luca Alessandrini, Istituto Parri luca.alessandrini@istitutoparri.it

Metella Montanari, Istituto storico MO direzione@istitutostorico.com

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Assemblea generale di Storie in movimento

Assemblea generale di Storie in movimento C/o Centro Studi Movimenti, via Giuseppe Saragat 33/a – Parma

Anche quest’anno Storie in Movimento riunirà i suoi soci e simpatizzanti per discutere del funzionamento dell’associazione, dell’andamento della rivista cartacea («Zapruder») e di quella digitale in lingua inglese («Zapruder World»), dell’attività della redazione multimediale e della XIV edizione del Simposio di storia della conflittualità sociale (2018). L’assemblea generale si svolgerà Sabato 18 e Domenica 19 novembre 2017, presso la sede del Centro studi movimenti.

Storie in Movimento invita i soci e le socie dell’associazione, nonché tutti/e coloro che fossero interessati/e e che parteciperanno ai lavori assembleari, a presentare proposte di dialogo, in vista dell’organizzazione della XIV edizione del Simposio di storia della conflittualità sociale; proposte di numero, in relazione alla scelta dei temi della parte monografica dell’annata 2019 di «Zapruder», e proposte di numero per l’annata 2019 di «Zapruder World».

Qui il programma dei lavori

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Rovesciare la piramide

Sabato 11 novembre 2017, ore 17

Sala del Centro studi movimenti – Via Saragat 33/a, Parma

L’economia della rivoluzione

Il Centro studi movimenti dialoga con Vladimiro Giacché, curatore degli scritti economici di Lenin (Il Saggiatore, 2017)

 

Sabato 25 novembre 2017, ore 10-18

Sala del Centro studi movimenti – Via Saragat 33/a, Parma

Rovesciare la piramide. Letture politiche della Rivoluzione d’Ottobre

Seminario di studi. Le analisi di alcuni dei più importanti esponenti del movimento operaio europeo di fronte alla Rivoluzione del 1917.

Programma:

Mattino, ore 10:00 – 12:30

Interventi di Marco Adorni (Lenin), Andrea Davolo (Trotskij), Fabrizio Capoccetti (Nicolaj Bucharin), Tifany Bernuzzi (Aleksandra Kollontaj), Emanuele Nidi (Georgij Plekhanov)

Pausa pranzo

Pomeriggio, ore 14:30 – 18:00

Interventi di Andrea Palazzino (Stalin), Margherita Colella (Rosa Luxemburg), Diego Melegari (Karl Radek), Sofia Bacchini (Mirsaud Sultan-Galiev), William Gambetta (Antonio Gramsci), Massimiliano Ilari (Errico Malatesta e Luigi Fabbri)

Discussione

A cura del Centro studi movimenti

Info: centrostudimovimenti@gmail.com

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Resistenza e dopoguerra a Roccabianca

Sabato 28 ottobre 2017  – ore 15,00

Museo Il mondo piccolo, Fontanelle di Roccabianca – Parma

 

Il convegno, a cura del Centro studi movimenti, affronta il tema del passaggio dalla guerra alla ricostruzione attraverso il passaggio cruciale della lotta di Liberazione. Un’occasione per ricordare alcune figure di quei venti mesi di guerra, come il comandante della 78 Sap Annibale Ballarini “Bongiorno”, ma anche per verificare quali sono state le continuità con il passato e quali invece gli elementi di novità, a partire dalla presenza delle prime donne in Giunta.

 

Interventi di:

Margherita Becchetti (Centro studi movimenti), La Resistenza ai confini del Po

Susanna Preo (Centro studi movimenti), I conti con i fatti. L’amministrazione del Cln 1945-1946

Ilaria La Fata (Centro studi movimenti), Arriva la democrazia. Le prime elezioni libere e la nuova amministrazione

Giovanni Focardi (Università di Padova), Le continuità dello Stato. Uno sguardo alle istituzioni

 

A cura del Centro studi movimenti e Comune di Roccabianca

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Nostra patria è il mondo intero

Mercoledì 1 Novembre 2017, ore 10:30

Partenza da Viale dei Mille 8, Parma

 

Racconti di William Gambetta e Marco Severo

Negli anni successivi all’instaurazione del regime fascista, anche dai quartieri proletari di Parma, molti popolani espatriarono. Alcuni scappavano dalle persecuzioni politiche, altri perché non riuscivano a trovare lavoro. Mete del loro viaggio furono spesso la Francia, il Belgio, il Lussemburgo, la Svizzera, talvolta l’Unione Sovietica. In queste colonie di emigranti l’avversione alla dittatura fu diffusa e contaminò anche coloro che erano arrivati solo per ragioni economiche. Quando nell’estate del 1936, la guerra divampò in Spagna, molti trovarono in quel conflitto motivazioni ideali per combattere un fascismo che sembrava ormai conquistare l’intera Europa. Alcuni di loro morirono, nel nome della solidarietà internazionale, della libertà e della giustizia sociale. Attraverso la visita alle loro case ricostruiremo la loro vita e il loro viaggio.

 

A cura del Centro studi movimenti

Info: centrostudimovimenti@gmail.com

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Sguardi di genere

Stereotipi e violenza contro le donne nella società delle immagini

Martedì 17 ottobre ore 14.30 – 18.00:  laboratorio a cura del Centro studi movimenti

Martedì 24 ottobre ore 15.00-18.00: laboratorio a cura di Chiara Cretella e Rossella Ghigi (Università di Bologna)

 

Centro studi movimenti, via Saragat 33/a, Parma

Il corso è valido come formazione docenti ai sensi della legge 107 (6,5 ore)

I posti sono limitati. Termine iscrizioni: 10 ottobre 2017

 

Per iscriversi: centrostudimovimenti@gmail.com oppure 340-5721934 (Michela)

 

A cura di Centro studi movimenti e Agedo

In collaborazione con Comune di Parma

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Presentazione di Vincenti per tutta la vita

Sabato 23 Settembre 2017, ore 17:30

Piazzale Inzani, Parma

 

Presentazione del volume di Marco Severo, Vincenti per tutta la vita. Antifascisti parmensi nella guerra di Spagna (Bfs – Centro studi movimenti, Pisa 2017)

Dialoga con l’autore William Gambetta

Letture di Giancarlo Ilari

 

A cura di Centro studi movimenti

In collaborazione con Associazione italiana combattenti antifascisti in Spagna

Con il patrocinio di Comune di Parma e Regione Emilia Romagna

 

(In caso di maltempo la presentazione si svolgerà al Circolo Arci Giovane Italia)

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Presentazione dei corsi LUSC 2017-2018

Centro studi movimenti – Auditorium di Casa Matteo Bagnaresi

via Saragat 33/A – Parma

 

Presentazione dei corsi 2017-2018 della LUSC

 

Cos’è?

La Libera università del sapere critico (LUSC) è un luogo di formazione e riflessione culturale promossa dai ricercatori del Centro studi movimenti di Parma.

 

A chi è rivolta?

A tutti coloro che avvertono il bisogno di confrontarsi con la complessità troppo spesso taciuta o negata del mondo in cui viviamo, riscoprendo la potenza critica di saperi che sono, oggi come non mai, sempre più asserviti alla mera conservazione dello status quo.

 

Che obiettivi ha?

L’obiettivo trasversale a ogni corso è quello di ridare voce alla capacità di ripensare criticamente l’esistente, fornendo attraverso i differenti approcci disciplinari, gli strumenti più idonei a ripensare e agire un ruolo politicamente attivo di fronte a rapporti di forza che vanno prima di tutto ri-conosciuti e compresi. La LUSC vuole essere una risposta all’urgenza di rovesciare dialetticamente il rapporto di sudditanza che vede gli individui e i popoli soggiacere all’ideologia neoliberale oggi imperante, che piega ogni ambito della vita individuale e collettiva alle esigenze di un sistema economico che cancella diritti e vite umane come nulla fosse.

 

Come iscriversi?

Per accedere ai corsi della LUSC è necessario essere soci del Centro studi movimenti (il costo della tessera è di 15 euro) e versare un contributo di 50 euro (la quota è valida per un solo corso). Per gli studenti, purché tesserati al Centro studi movimenti, il contributo per corso è di 20 euro.

 

Dove si terrà?

Tutti i corsi della LUSC si terranno presso la sede del Centro studi movimenti (Casa Matteo, via Saragat 33/A, Parma).

 

Riconoscimenti per gli insegnanti?

Tutti i corsi della LUSC sono validi per la formazione degli insegnanti in quanto l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e la rete degli Istituti associati, di cui fa parte anche il Centro studi movimenti, hanno il riconoscimento di agenzia formativa, con decreto ministeriale del 25/05/2001, prot. n. 802 del 19/06/2001, rinnovato con decreto prot. n. 10962 dell’08/06/2005, e sono inclusi nell’elenco degli Enti accreditati.

 

Info e iscrizioni

È possibile iscriversi presso la sede del Centro studi movimenti dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì dalle 9 alle 18.

 

centrostudimovimenti@gmail.com

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“Pablo” siamo noi

Venerdì 8 Settembre 2017, ore 18

Piazzale Pablo – Parma

 

Interventi di Brunella Manotti (presidente della sezione cittadina dell’Anpi), Aldo Montermini (presidente di Anpi provinciale Parma) e William Gambetta (Centro studi movimenti), con musiche a cura di Fabrizio Frabetti.

Per una città aperta, consapevole, solidale, capace di dialogo e passione, capace di riflettere, di impegnarsi, di divertirsi, insomma di “r-esistere”.

 

A cura di Anpi cittadina Parma

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L’Africa in città – Memorie di una invasione

Sabato 9 Settembre 2017, ore 16

Nell’ambito della Festa delle Barricate antifasciste

Ritrovo in piazzale dell’Annunziata – Parma

 

Racconti di Margherita Becchetti, Tifany Bernuzzi, Andrea Bui, Emanuele e Filippo Marazzini

 

Per decenni, molti italiani hanno creduto al mito di essere brava gente, di avere sì alle spalle un passato coloniale ma buono, umano, lontano dalle crudeltà delle grandi potenze europee. Hanno creduto che, in Africa, i nostri antenati avessere portato strade e civiltà in terre dominate dalla “barbarie negra”. E così facendo hanno ignorato le stragi, i massacri di massa, la sopraffazione economica e culturale con cui essi soggiogarono invece popoli liberi.

Questa grande rimozione è stata possibile grazie a un racconto complesso e articolato che, negli anni, ha trasformato un’invasione in un’azione umanitaria. Un racconto fatto di epopee, monumenti, lapidi, cerimonie, martiri, commemorazioni. Un racconto che in ogni città o piccolo paese d’Italia ha preso forma, ad esempio, nelle stele a ricordo dei caduti nelle guerre d’Africa.

Anche a Parma questo racconto ha avuto un suo spazio e un suo seguito, con pubblicazioni esaltanti i martiri di Adua o Dogali, lapidi e monumenti come quello a Vittorio Bottego.

Con questa visita guidata, in questi mesi difficili in cui sempre più si parla di invasioni, il Centro studi movimenti vuole raccontare non solo di quando gli invasori ‒ in quel caso reali ‒ erano i nostri avi, ma anche come può essere facile dimenticare, o rimuovere, responsabilità tutte italiane che hanno ancora molto a che fare con i drammi del nostro tempo.

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Festa delle Barricate antifasciste 2017

Sabato 9 Settembre 2017

Piazzale dell’Annunziata – Parma

Programma della XVIII edizione

ore 15 – Apertura della festa con il Coro dei Malfattori
ore 16 – L’Africa in città. Memorie di un’invasione – Visita guidata (in bicicletta) a cura del Centro studi movimenti
ore 16:30 Laboratori per bambini e ragazzi a cura di Ottotipi Spaccio d’arte
ore 18 – Intermezzo di canti sociali del Coro dei Malfattori
ore 18:15 – Sfruttamento e Resistenze – Dialogo su razzismo e sfruttamento nel mondo agricolo con Gennaro Avallone (ricercatore in Sociologia urbana dell’Università di Salerno)
ore 21 – Francesco Pelosi e Rocco Rosignoli in concerto

Durante la festa mostra documentaria sull’emigrazione italiana e banchetti di libri e oggetti d’artigianato

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Commemorazione di Mario Lupo 2017

Venerdì 25 Agosto 2017, ore 18:30

Viale Tanara, davanti alla lapide a ricordo di Mario Lupo – Parma

 

Nell’estate del 1972 l’Italia era un paese in piena trasformazione, attraversato da un esteso risveglio sociale, dalla presa di parola di migliaia di giovani, decisi a mettere in discussione le gerarchie e i rapporti di potere. A quell’urto conflittuale si contrapposero forze che invece miravano non tanto alla difesa dell’esistente ma addirittura a una restaurazione dello Stato autoritario, a un regime di tipo fascistoide. Nacque sostanzialmente così la “strategia della tensione”, l’idea di fomentare la paura e l’insicurezza nell’opinione pubblica – attraverso bombe in banche, piazze e treni – per favorire una svolta antidemocratica, per reprimere quella nuova partecipazione politica e disfare quella ancor debole democrazia. Dentro questo disegno reazionario fu lasciato ampio spazio ai gruppi neofascisti che concepivano la violenza come elemento centrale del loro agire politico, adiacenti al Movimento sociale italiano ma da esso non controllabili, che si muovevano con aggressioni, pestaggi e piccoli attentati.

In questo scenario si deve inquadrare l’assassinio di Mario Lupo a Parma, la sera del 25 agosto 1972. In quell’aggressione stanno molti dei protagonisti di quella fase storica: un piccolo commando di picchiatori della destra radicale, armati di coltelli, già conosciuti alla Questura per le loro azioni squadriste; un giovanissimo operaio, immigrato dalle terre del Sud, attivista della sinistra rivoluzionaria che sognava, insieme ad altri, un mondo diverso; una città, distintasi per il suo antifascismo più risoluto, che vide nella morte di quel giovane il ripetersi del sacrificio di altri suoi figli in un passato non lontano.

Per ricordare quei fatti, anche quest’anno il movimento antifascista cittadino ha convocato una commemorazione in viale Tanara, davanti alla lapide dedicata a Lupo, venerdì 25 agosto, alle ore 18,30. Dopo i saluti delle autorità, la rievocazione sarà curata dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia e dal Comitato antifascista Mario Lupo.

 

Parma, 23 agosto 2017

Comitato antifascista Mario Lupo

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