Piccola rassegna stampa "anticamorra". una vicenda che iniziò nel dicembre del 1997 e finita tra il 2006-2007

Ritratto di Angelo Orientale

Parte (molto sintetica perchè gli articoli e le trasmissioni televisive furono MOLTO di più) di una rassegna stampa sulle infiltrazioni della camorra negli appalti pubblici della Valle dell'Irno. Una vicenda che nacque da alcune "segnalazioni" e  denuncie fatte sia alla commissione antimafia, sia alla DDIA e alla DIA dal segretario generale della CGIL e dal segretario generale della Fillea-CGIL . Da un punto di vista giudiziario la "vicenda" è conclusa definitivamente. E si è conclusa con numerose condanne definitive, con alcune assoluzioni e con alcune prescrizioni. Da un punto di vista politica la "vicenda" non è mai iniziata. Nessun gruppo o partito politico della sinistra (per non parlare degli altri) ha mai voluto iniziare un proprio percorso su questo terreno di riflessione e di iniziative. Da un punto di vista sindacale con la volontaria fuoriscita dal sindacato dei due compagni che si "esposero" neanche la CGIL ha voluto continuare eppure il terreno "squisitamente sindacale" su cui continuare era stato "arato" a partire da alcune modifiche avanzate all'epoca sulla normativa dei lavori pubblici. Da un punta di vista "umano" non si può non sottolineare che su tutta la "partita" si registrò da un lato grande calore ed affetto dai vertici nazionali dell'epoca: Cofferati e Epifani per la confederazione, Cantone, Biferale e Galante per la categoria. Ma con l'avvicendarsi degli incarichi tale "calore" e tale "affetto" non si sono registrati con chi li sostituì. Al contempo però non si può negare la "sgradevole" sensazione di isolamento dei due compagni. Non a caso possiamo affermare che probabilmente tale "sensazione" furono probabilmente alla base della scelta dei due compagni a lasciare i propri incarichi politici. Forse tutto ciò è il classico esempio di uno degli scopi della nostra associazione: recuperare la memoria ANCHE come momento di riflessione sull'oggi. e quindi la domanda sorge spontanea: oggi i due compagni con le condizioni oggettive sia sociali ma soprattutto politiche in cui viviamo rifarebbero le denuncie? Conoscendoli noi pensiamo di si ma sicuramente solo dopo una lunghissima pausa di riflessione. 

1 Comment

non ce che dire

bel lavoro che tanta gente non fo nomi dovrebbero leggere, tanto che ne parlano a sproposito senza conoscere o far finta di non conoscere la verita.