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L’Associazione "MEMORIA in MOVIMENTO", nasce a Salerno nel 2013 con lo scopo di creare un centro di documentazione sui movimenti politici e sulle organizzazioni sociali e culturali, sull’intreccio fra questi e le iniziative ed esperienze politiche sviluppatisi nel tempo, organizzando ed arricchendo al meglio, la memoria sociale collettiva del territorio.
A partire, da quei momenti, politici e sociali, che hanno concorso – in maniera decisiva – all’opposizione alla dittatura fascista e che hanno determinato un generale elevamento nella coscienza democratica del complesso della società e conquiste civili, di cui, nonostante le complesse vicende storiche, usufruiamo ancora oggi, e da non considerare mai, di per sé, inalterabili e realizzate in modo permanente e definitivo.
Ritenendo, ancora, che la memoria rappresenti un momento di forte solidarietà e coesione fra generazioni, che negli ultimi decenni, in più occasioni, si sono mostrate sfilacciate.
Memoria, quindi, come momento di rivisitazione, anche critica, di speranze, attese, elaborazioni e conquiste, per portare alla luce un ricco patrimonio, offrendo, così, possibilità di interpretazione e di interrogazione del passato in vista dell'oggi.
Memoria non come icona di un polveroso ed obsoleto passato ma strumento per indirizzare l'impegno di oggi a dare profondità culturale, sociale e politica a quel passato.

La memoria filo teso della storia.
La memoria, non come somma di polverosi ricordi,
ma che sfida, che scuote.
La memoria per cambiare il mondo.

IL GIARDINO DELLA RESISTENZA

Ritratto di Angelo Orientale

 Il 25 Aprile 2015 a Cava de’ Tirreni è partito il progetto “il Giardino della Resistenza”. Nella Villa comunale verrà piantato ogni 25 Aprile un acero rosso ed installata una targa per onorare gli uomini e le donne che hanno difeso la nostra libertà. Il primo acero è stato dedicato a Bianca Bracci Torsi:staffetta Partigiana, maestra di vita e baluardo della Costituzione. Il secondo acero al Partigiano Mario Zinna detto “Pugno”:famoso per aver guidato Sandro Pertini nel suo rientro in Italia per lanciare lo sciopero generale a Torino. Quest’anno verranno piantati due aceri.

SESSANTOTTO DI CARTA . Gli archivi di movimento in Italia

Ritratto di Angelo Orientale

La giornata di discussione ha molteplici obiettivi. Innanzitutto l’incontro vuole ragionare su quelle che sono le due funzioni principali degli “archivi di movimento”: da un lato, la tutela del patrimonio documentario e la riflessione culturale e, dall’altro, la costruzione dell’antagonismo politico. Con la fine della stagione dei movimenti, infatti, molti archivi e centri di documentazione si sono trasformati – o si sono costituiti – in luoghi di sostegno teorico al conflitto sociale e in spazi di resistenza culturale e immaginazione sociale.

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